TEST DI IMMUNIZZAZIONE - COVID-19

TEST DI IMMUNIZZAZIONE - COVID-19
Responsabile: Dott.ssa Alessia Rampino
Biologi collaboratori:
Dott.ssa Annalisa Foi
Dott.ssa Cristina Grando
Dott. Andrea Muscarà
Dott. Mattia Olivier
Dott.ssa Silvia Burra
Dott.ssa Rhena Pascolo
Dott.ssa Nadia Coratella
Dott.ssa Elena Bisetto
Tecnici di laboratorio: Dott.ssa Sofia Parolin
Orari
Segreteria: dal lunedì al venerdì dalle 07.30 alle 19.45 - Sabato dalle 07.30 alle 12.45

TEST SIEROLOGICI DI IMMUNIZZAZIONE PER IL COVID-19 

CHE COS’E’ IL SARS-COV-2?

Il SARS-CoV-2 è un virus appartenente alla famiglia dei Coronavirus, responsabile, nelle infezioni più gravi, della Sindrome Acuta severa delle vie respiratorie (Sars), conosciuta come COVID-19.

QUALI SONO I SINTOMI?

L’infezione da questo virus può comportare un’iniziale risposta immunitaria dell’ospite senza sviluppo di alcuna malattia (i soggetti risultano asintomatici, come accade nella grande maggioranza dei casi), oppure una reazione minima con sintomi quali

  • raffreddore;
  • mal di gola;
  • perdita della capacità di percepire odori;
  • in taluni casi, sintomi di interessamento del tratto intestinale (diarrea, nausea).

In una percentuale di casi l’infezione evolve in malattia più importante delle vie respiratorie più basse con sintomatologia quale tosse secca, respiro corto, senso di debolezza, e sintomi pseudo influenzali come dolori muscolari, possibili espressione di una polmonite interstiziale.

I TEST SIEROLOGICI DI IMMUNIZZAZIONE PER IL COVID-19

I test sierologici con metodica ELISA vanno a indagare la presenza degli anticorpi contro il virus SARS-CoV-2 nel sangue. È stato dimostrato che in seguito a infezione da SARS-CoV-2  l’organismo sviluppa delle immunoglobuline di tipo IgM e IgG.

  • Le IgM sono gli anticorpi che compaiono per primi nel siero dei pazienti dopo una primaria esposizione all’antigene (in genere non prima di 10 giorni), e quindi la loro presenza indica un’infezione recente. La concentrazione di IgM aumenta per alcune settimane e poi diminuisce quando inizia la produzione di IgG.
  • Le IgG cominciano a formarsi dopo circa 15 giorni dall’esposizione primaria all’antigene. L’organismo mantiene la memoria delle diverse IgG, che possono quindi essere riprodotte ad ogni esposizione allo stesso antigene (effetto “vaccino”), come pronta difesa. Le IgG sono così responsabili della protezione a lungo termine contro quel microrganismo.

MODALITÀ DI ESECUZIONE

Il test viene eseguito su una piccola quantità di siero ottenuto tramite prelievo venoso. E' possibile eseguirlo esclusivamente a fronte di una prescrizione medica nel quadro di un completamento di approfondimento diagnostico e previo consenso informato

Si raccomanda il digiuno da almeno 4 ore; al momento non viene richiesta la sospensione dell’assunzione di farmaci abituali (si richiede comunque di segnalare all’operatore eventuali terapie in atto).

Il test è da considerarsi di screening con lo scopo di essere di ausilio nella diagnosi precoce di infezione o come conferma di avvenuto contatto con il virus SARS-CoV2, l’agente patogeno responsabile del COVID – 19.

RISULTATI

La negatività del test può implicare:

  1. che non c’è stata ancora una reazione di tipo anticorpale (che può evidenziarsi nei successivi dieci giorni in caso di avvenuta infezione)
  2. che non c’è stata ancora alcuna infezione

La positività del test implica che è avvenuto un contatto tra il virus e il nostro organismo (con o senza espressione sintomatica) e che, a seconda della presenza di IgM o IgG:

1. la risposta immunitaria è ancora in atto (presenza di sole IgM)

2. oppure pregressa (presenza di IgM e di IgG, o sole IgG).

A fronte di un risultato positivo dovrà essere eseguito il tampone rinofaringeo. La informiamo che potrà scegliere se eseguire il tampone presso il laboratorio della Friuli Coram o presso il luogo indicato dal Dipartimento di Prevenzione e che avrà l'obbligo di porsi da subito in isolamento fiduciario a domicilio in attesa dell’appuntamento per l’esecuzione del tampone stesso.

RISPOSTA DEL TEST SIEROLOGICO 
PROVVEDIMENTI DEL LABORATORIO 
INDICAZIONI DA SEGUIRE
IgM e IgG negativo  Nessuno Nessuno
IgM positivo e IgG negativo  1) Comunicazione all'utente dell’obbligo di sottoporsi a isolamento fiduciario fino al risultato del tampone rinofaringeo;
2) Comunicazione al Dipartimento di Prevenzione del risultato del test e dei riferimenti dell'utente.
Tampone diagnostico e provvedimento di quarantena se risultato del test molecolare (tampone rinofaringeo) positivo. 
IgM positivo e IgG positivo 1) Comunicazione all'utente dell’obbligo di sottoporsi a isolamento fiduciario fino al risultato del tampone rinofaringeo;
2) Comunicazione al Dipartimento di Prevenzione del risultato del test e dei riferimenti dell'utente.
Tampone diagnostico e provvedimento di quarantena se risultato del test molecolare (tampone rinofaringeo) positivo.
IgM negativo e IgG positivo 1) Comunicazione all'utente dell’obbligo di sottoporsi a isolamento fiduciario fino al risultato del tampone rinofaringeo;
2) Comunicazione al Dipartimento di Prevenzione del risultato del test e dei riferimenti dell'utente.
Tampone diagnostico e provvedimento di quarantena se risultato del test molecolare (tampone rinofaringeo) positivo. 
TEST A CONFRONTO

TEST SIEROLOGICO DI IMMUNIZZAZIONE

TAMPONE RAPIDO
DI ULTIMA GENERAZIONE

TAMPONE MOLECOLARE

Che tipo di test sono?

Test eseguiti con metodica ELISA

Che tipo di test sono?

Test eseguiti con metodica in chemiluminescenza.

Che tipo di test sono?

Test eseguiti con metodica RT-PCR.

Come vengono eseguiti?

Il test viene eseguito su una piccola quantità di siero ottenuto tramite prelievo venoso.

Come vengono eseguiti?

La raccolta viene eseguita con tampone rino-oro-faringeo.

Come vengono eseguiti?

La raccolta viene eseguita con tampone rino-oro-faringeo.

Quando possono essere eseguiti?

  • Il test è da considerarsi di screening con lo scopo di essere di ausilio nella conferma di avvenuto contatto con il virus SARS-CoV2, l’agente patogeno responsabile del COVID – 19.

Quando possono essere eseguiti?

  • Caso sospetto sintomatico
  • Contatto asintomatico con esposizione ad alto rischio oppure attività di screening di comunità per motivi di sanità pubblica
  • Soggetto asintomatico, non appartenente a categorie a rischio

Quando possono essere eseguiti?

  • Caso sospetto sintomatico
  • Contatto asintomatico con esposizione ad alto rischio oppure attività di screening di comunità per motivi di sanità pubblica
  • Soggetto asintomatico, non appartenente a categorie a rischio

Come comportarsi in caso di positività?

  • La positività del test implica che è avvenuto un contatto tra il virus e il nostro organismo (con o senza espressione sintomatica) e che, a seconda della presenza di IgM o IgG:
    • la risposta immunitaria è ancora in atto (presenza di sole IgM)
    • oppure pregressa (presenza di IgM e di IgG, o sole IgG).

A fronte di un risultato positivo dovrà essere eseguito il tampone rinofaringeo.

Come comportarsi in caso di positività?

  • In caso di positività al test rapido antigenico il caso si considera “confermato” senza necessità di test molecolare e i provvedimenti di isolamento possono essere attuati immediatamente.

Come comportarsi in caso di positività?

  • La positività del test implica che il virus è presente nel nostro organismo. A fronte di un risultato positivo l’utente dovrà porsi da subito in isolamento fiduciario a domicilio.

Come comportarsi in caso di negatività?

La negatività del test può implicare:

  • che non c’è stata ancora una reazione di tipo anticorpale (che può evidenziarsi nei successivi dieci giorni in caso di avvenuta infezione).
  • che non c’è stata ancora alcuna infezione.

Come comportarsi in caso di negatività?

  • Caso sospetto sintomatico o caso di contatto asintomatico con esposizione ad alto rischio oppure attività di screening di comunità per motivi di sanità pubblica: il test deve essere ripetuto con metodica RT-PCR o con un secondo test antigenico rapido a distanza di 2-4 giorni.
  • Soggetto asintomatico, non appartenente a categorie a rischio che effettua il test su base volontaria o esame richiesto per motivi di viaggio: se il saggio antigenico risulta negativo non necessita di ulteriori approfondimenti.

Come comportarsi in caso di negatività?

La negatività del test può implicare:

  • che non c’è stata ancora alcuna infezione;
  • che il virus potrebbe essere in incubazione;
  • che l’infezione non è più in atto.

Quali sono i vantaggi?

  • Il referto è pronto in 24h.
  • Il risultato viene refertato direttamente online senza richiedere la permanenza dell’utente presso la struttura.

Quali sono i vantaggi?

  • Il test richiede poco tempo di esecuzione (referto pronto in 3 ore dall’esecuzione).
  • Il risultato viene refertato direttamente online senza richiedere la permanenza dell’utente presso la struttura.
  • Se utilizzati entro la prima settimana di infezione risultano essere una valida alternativa al tampone molecolare.
  • Presentano un costo contenuto rispetto al tampone molecolare.
  • Il test in uso presso il laboratorio della Friuli Coram è stato validato anche su pazienti asintomatici.

Quali sono i vantaggi?

  • Il referto è pronto in 24h.
  • Il test molecolare rappresenta il gold Standard internazionale, per la diagnosi di COVID-19. La metodica di real-time RT-PCR (Reverse Transcription-Polymerase Chain Reaction) permette, attraverso l’amplificazione dei geni virali maggiormente espressi, di rilevare la presenza del genoma virale oltre che in soggetti sintomatici anche in presenza di bassa carica virale, pre-sintomatici o asintomatici.
  • Il risultato viene refertato direttamente online senza richiedere la permanenza dell’utente presso la struttura.

Quali sono gli svantaggi?

  • Un risultato negativo può indicare che non c’è stata ancora una reazione di tipo anticorpale (che può evidenziarsi nei successivi dieci giorni in caso di avvenuta infezione).

Quali sono gli svantaggi?

  • Rispetto al tampone molecolare, soprattutto dopo i 10 giorni dall’infezione, il test può risultare negativo.

Quali sono gli svantaggi?

  • Presenta un costo superiore al tampone rapido.

Quali sono le tempistiche di esecuzione?

È stato dimostrato che in seguito a infezione da SARS-CoV-2 l’organismo sviluppa delle immunoglobuline di tipo IgM e IgG.

  • Le IgM sono gli anticorpi che compaiono per primi nel siero dei pazienti dopo una primaria esposizione all’antigene (in genere non prima di 10 giorni), e quindi la loro presenza indica un’infezione recente. La concentrazione di IgM aumenta per alcune settimane e poi diminuisce quando inizia la produzione di IgG.
  • Le IgG cominciano a formarsi dopo circa 15 giorni dall’esposizione primaria all’antigene. L’organismo mantiene la memoria delle diverse IgG, che possono quindi essere riprodotte ad ogni esposizione allo stesso antigene (effetto “vaccino”), come pronta difesa. Le IgG sono così responsabili della protezione a lungo termine contro quel microrganismo.

Quali sono le tempistiche di esecuzione?

  • In caso di insorgenza dei sintomi: va eseguito il più presto possibile e in ogni caso entro cinque giorni dall'insorgenza dei sintomi
  • In caso di assenza di sintomi o se ci sono state esposizioni multiple negli ultimi 3 giorni: il test antigenico rapido deve essere eseguito prima possibile ed entro 7 giorni dall’ultima esposizione.

Quali sono le tempistiche di esecuzione?

  • In caso di insorgenza di sintomi: va eseguito il più presto possibile, ma non prima di almeno 3-4 giorni dal contatto con un positivo.

Occorre la prescrizione medica?

E' possibile eseguirlo esclusivamente a fronte di una prescrizione medica nel quadro di un completamento di approfondimento diagnostico e previo consenso informato. 

Occorre la prescrizione medica?

E' possibile eseguirlo esclusivamente a fronte di una prescrizione medica e previo consenso informato. 

Occorre la prescrizione medica?

Non serve la prescrizione medica. E’ possibile eseguirlo previo consenso informato.

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