IODIO E SALUTE

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla che si trova nella  parte bassa ed anteriore del collo, davanti alla  trachea. E’ costituita da due lobi e pesa circa 20 grammi. Pur essendo un organo di piccole dimensioni la tiroide è uno degli organi più importanti, poiché regola molti processi metabolici ovvero la modalità con cui l’organismo utilizza e consuma le sostanze nutritive e altre funzioni come ad esempio la regolazione del battito cardiaco e della temperatura corporea.

La tiroide svolge questo compito attraverso la produzione e il rilascio nel sangue di due ormoni: T3 o Triiodotironina e T4 o Tetraiodotironina o Tiroxina. L’elemento essenziale per la sintesi di questi ormoni è lo iodio, il cui apporto giornaliero consigliato è pari a 150 – 200 microgrammi (1/2 cucchiaino di sale iodato). Gli ormoni tiroidei svolgono un ruolo importantissimo nelle prime fasi della crescita e nello sviluppo di altri organi, in particolare del cervello. Un’assunzione insufficiente di iodio può provocare problemi in tutte le epoche della vita, tuttavia è estremamente importante che le donne in gravidanza e in allattamento e i bambini con meno di 3 anni assumano quantità sufficienti di questo elemento.

Una grave carenza di iodio che si verifica durante lo sviluppo del feto e nel neonato porta a danni irreversibili del cervello e del sistema nervoso centrale e, di conseguenza, ad un ritardo mentale permanente. La carenza nutrizionale di iodio costituisce un grave problema sanitario e sociale che interessa un numero elevato di persone in vari paesi del mondo, compresa l’Italia. La carenza iodica compromette la funzione tiroidea e si traduce in quadri morbosi quali:

  • Ipertiroidismo;
  • Ipotiroidismo;
  • Gozzo tiroideo (aumento di volume della ghiandola);
  • Formazione di uno o più noduli;
  • Tiroiditi.

Il fabbisogno iodico giornaliero raccomandato è il seguente:

  • Neonato 40 mg al dì;
  • Bambini 1/3 anni 70 mg al dì;
  • Bambini 3/6 anni 90 mg al dì;
  • Bambini 6/10 anni 120 mg al dì;
  • Bambini dopo i 10 anni 150 mg al dì;
  • Adulto 150 mg al dì;
  • Gravidanza e allattamento 250 mg al dì.

Lo iodio contenuto negli alimenti che assumiamo quotidianamente non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno quotidiano necessario per garantire la normale attività secretoria della tiroide. La strategia raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’eradicazione delle patologie afferenti ai disordini da carenza iodica è basata sull’utilizzo del sale alimentare come veicolo di iodio.

Il consumo di sale iodato al posto del normale sale da cucina è quindi l’elemento determinante per garantire il raggiungimento dei livelli di assunzione raccomandati.

I principali alimenti che contengono iodio sono il pesce, i molluschi, le alghe, i fagioli, gli spinaci, anche nei prodotti lattiero - caseari, e in piccola quantità nelle uova, o nella carne.

LA PREVENZIONE CON CORAM

Presso la Friuli Coram, per controllare il corretto funzionamento della tiroide e per diagnosticare eventuali patologie che interessano tale organo, è possibile eseguire:

  • Esami ematochimici;
  • Visite endocrinologiche;
  • Ecografie tiroidee;
  • Check-up personalizzati.

pacchetti di screening sono consigliati a tutti coloro che presentano casi di alterazioni tiroidee in famiglia, a tutte le persone soggette da stanchezza cronica o che hanno registrato improvvise perdite di capelli, repentini aumenti o cali di peso associati a tachicardia o irritabilità.

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