CHE COS’E’ L’OSTEOPOROSI?

L'osteoporosi è una condizione dell'apparato scheletrico, caratterizzata da:

  • bassa densità minerale;
  • deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo.

Questa situazione porta ad un aumento della fragilità ossea e di conseguenza ad un maggior rischio di frattura per traumi anche minimi.

LA DENSITOMETRIA OSSEA

La densitometria ossea è una indagine diagnostica che permette di valutare la densità minerale delle ossa utilizzando una quantità minima di radiazioni ionizzanti. Non è tuttavia possibile rilevare alterazioni della struttura ossea.

Quest’ultime possono essere individuate e quantificate con un nuovo esame: il BESTEST®.

CHE COS’E’ IL BESTEST?

Il BESTEST® (Bone Elastic Structure Test) è un approccio innovativo che permette di caratterizzare al meglio la condizione dell’Utente a rischio di frattura osteoporotica.

Grazie al BESTEST®, infatti, è possibile rilevare e quantificare precocemente le alterazioni della micro-architettura del tessuto osseo, completando il quadro clinico fornito dalla densitometria.

QUAL E’ LA PROCEDURA?

Il BESTEST® è in grado di analizzare le proprietà meccaniche della trabecolatura dell'osso partendo da un'immagine radiografica, acquisita mediante un apparecchio dedicato, a livello di indice, medio ed anulare della mano non dominante. Il test elabora le immagini ed esegue prove di compressione in varie direzioni sull’osso virtuale, per verificare la risposta alle sollecitazioni meccaniche, indipendentemente dalla densità minerale locale.

VANTAGGI

  • Il test è rapido, sicuro e indolore.
  • È ripetibile in tempi brevi, essendo biologicamente poco invasivo.
  • Determina la qualità della struttura ossea permettendo di prevedere la risposta alle sollecitazioni.
  • In associazione alla densitometria, fornisce un quadro più completo delle condizioni dell’Utente.
  • Migliora l’identificazione del rischio effettivo di frattura osteoporotica.
  • Permette di monitorare i cambiamenti dell’osso anche dopo 4-6 mesi, consentendo al medico di valutare la risposta alla terapia in atto.

 QUANDO E’ INDICATO

  • Dopo i 40 anni di età.
  • In caso di assunzione di farmaci per l’acidità di stomaco e il reflusso oppure per la tiroide.
  • In presenza di diabete.
  • In caso di assunzione di cortisone.
  • In pazienti in menopausa per controllare la situazione delle proprie ossa.
  • Per persone che conducono una vita sedentaria.
  • In caso di assunzione di alcol o fumo.
  • A scopo preventivo per conoscere il rischio di frattura.

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