APNEE NOTTURNE

APNEE NOTTURNE
CHE COS'E' L'APNEA NOTTURNA?

L’apnea notturna è un disturbo che colpisce un numero sempre maggiore di persone. La sintomatologia legata all'apnea notturna si manifesta nel sonno:

  1. interruzione del respiro (le pause possono durare da10 secondi a quasi un minuto);
  2. russamento persistente.

L’interruzione del respiro, entro certi limiti normale, è dovuto al fatto che l’aria inspirata trova difficoltà a passare nelle vie respiratorie superiori (naso e gola) parzialmente chiuse creando un flusso turbolento che a sua volta mette in vibrazione i tessuti molli della gola: palato molle, ugola, tonsille palatine e base della lingua.

Dalla vibrazione di queste strutture si genera il rumore russatorio che, quando non è solo occasionale ma abituale, può essere segnale di una situazione patologica che va esclusa o confermata. Nelle fasi iniziali del problema si russa di solito più frequentemente nella posizione supina, quando cioè lo spazio respiratorio a disposizione è ancora più ridotto a causa della caduta all’indietro della base della lingua.

Quali sono i fattori principali che predispongono il russamento?
  • l’obesità;
  • la caratteristica fisico-anatomica di avere un mento arretrato oppure un collo grosso (maggiore circonferenza rispetto alla norma e cospicuo deposito di tessuto adiposo, soprattutto lungo le pareti posteriori e laterali della faringe, con conseguente restringimento della gola);
  • il fumo (favorisce la secchezza della mucosa);
  • l’uso di farmaci sedativi o ipnotici e antistaminici.
Quali sintomi devono far sospettare la presenza di apnee?
  • Il russamento abituale, continuo e non limitato a situazioni occasionali;
  • l’eccessiva sonnolenza diurna, che porta il paziente a addormentarsi involontariamente durante il giorno, non solo in situazioni di relax (guardando la televisione) ma anche potenzialmente pericolose (durante la guida di veicoli, con possibili incidenti stradali);
  • cefalea e mal di gola al risveglio;
  • difficoltà di concentrazione, difetti di attenzione e di memoria;
  • irritabilità.
La medicina del sonno

L’apnea notturna è una sindrome che in molti casi non viene diagnosticata correttamente perché non è possibile inquadrarla ma solo sospettarla attraverso la sola visita medica. La gestione di questo problema infatti interessa una branca relativamente recente della medicina, la medicina del sonno, che si avvale di specifiche competenze (pneumologo, neurologo, chirurgo maxillo-facciale, cardiologo) e di aggiornate e sofisticate indagini tecnologiche.

L’otorinolaringoiatra con l'ausilio della fibroscopia può rilevare la presenza di anomalie situate a livello delle alte vie respiratorie che possono essere alla base delle apnee notturne. Tuttavia l'esame fondamentale per una corretta diagnosi è la polisonnografia

Cos’è la polisonnografia?

È un’indagine non invasiva a cui si sottopone chi soffre di disturbi del sonno. Questa metodica consiste nel registrare simulataneamente più parametri fisiologici durante la notte, rilevando: 

  • la saturazione dell’ossigeno nel sangue (che durante le apnee diminuisce);
  • i movimenti del torace e dell’addome;
  • i movimenti dell’aria che concorrono al respiro e alle apnee;
  • la frequenza cardiaca o l’ECG;
  • la posizione corporea;
  • i movimenti delle gambe.
Qual è la procedura?

L’Utente in possesso della prescrizione con quesito medico rilasciata da uno specialista, deve fissare un appuntamento presso la struttura per indossare l’apparecchio: il dispositivo verrà programmato per iniziare a registrare a partire dalle prime ore di sonno continuando poi per tutta la notte; il giorno seguente deve tornare presso l’ambulatorio per riconsegnare il dispositivo. Un medico esperto in malattie del sonno analizzerà ed interpreterà i parametri indicativi del grado di ostruzione e della frequenza delle apnee presenti.

Quali sono le possibili conseguenze del russamento e delle più importanti apnee?
  • maggior rischio cardio-vascolare se il paziente ha un numero di apnee notturne alto (oltre le quindici-venti per ora di sonno);
  • ipertensione;
  • l’ischemia cardiaca;
  • l’ictus cerebrale;
  • sonnolenza diurna.
Quali sono le terapie più efficaci?

Dopo un accurato monitoraggio notturno con la polisonnografia, lo specialista suggerirà il percorso più adatto alle necessità del singolo paziente.

Dopo opportuna titolazione, può essere indicato l’uso notturno della CPAP, che risolve sempre il problema; si applica una mascherina nasale collegata ad un piccolo apparecchio sul comodino che invia aria con leggera pressione.

Prenota ora l’esame presso la nostra struttura, il personale medico con competenze specifiche in medicina del sonno ti seguirà dalla diagnosi alla terapia. Inoltre, presso il poliambulatorio specialistico della New Coram, siamo quindi in grado di offrirti la possibilità di eseguire quasi tutti gli accertamenti integrativi che dovessero risultare necessari (es. visita cardiologica, visita neurologica...).

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